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Girato nel 1995 , il film è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, ed è ispirato alla storia reale del 99° squadrone da caccia dell’aeronautica dell’esercito americano, basato a Tuskegee, una città dell’Alabama.

Si tratta del primo reparto addestrativo dall’aeronautica americana in cui vennero ammessi unicamente piloti di colore, i quali prima di allora venivano ritenuti fisicamente e psicologicamente inidonei a pilotare un velivolo da combattimento.

La storia è vista attraverso gli occhi di Hannibal Lee, (Laurence Fishburne), un giovane di colore proveniente dallo stato dell’Iowa, che assieme ad altri giovani neri come lui, tenta di realizzare il desiderio di diventare pilota da caccia.
Fin dal principio egli si scontra con l’ostilità di alcuni superiori bianchi, che ritengono che l’addestramento di piloti di colore sia una perdita di tempo e di risorse utili per altri scopi e che cercano di portare all'esasperazione i cadetti di Tuskegee, per farli ritirare dalla scuola di volo.

Hannibal però non si abbatte e una volta superato il duro corso d’addestramento ed i forti pregiudizi razziali verso di lui ed i suoi compagni, consegue le sospirate “ali” e diventa un pilota militare dell’esercito americano.

I problemi per lui però non sono finiti, perché il suo reparto viene destinato in Nord Africa, venendo impiegato unicamente in missioni di attacco al suolo lontane dalla linea del fronte, il che impedisce agli animosi piloti neri di affrontare in volo i loro omologhi avversari.

Le cose cambieranno però quando il comandante dello stormo, Maggiore Davis, in un memorabile discorso rivolto alla commissione d’inchiesta governativa istituita allo scopo di impedire agli afroamericani  di volare, chiederà ai presenti se i suoi ragazzi vengano “Considerati americani soltanto quando più vi fa comodo; Noi chiediamo di avere un'opportunità giusta ed imparziale, niente di più di quello che voi stessi non esigereste”.

Così il maggiore Davis, otterrà finalmente il trasferimento del 99° stormo da caccia a Ramitelli, nei dintorni di Foggia, dove il reparto verrà rinominato 322° stormo da caccia, con  l'incarico di difendere i bombardieri dell’ USAAF diretti in Germania.

In principio Hannibal e i suoi compagni dovranno nuovamente affrontare lo scetticismo e l’ostilità già sperimentate in passato, ma presto mostreranno le proprie grandi capacità tanto da   meritare il rispetto delle squadriglie da bombardamento da loro scortate.

Al termine della guerra il 322° stormo da caccia, soprannominato Red Tails dal colore distintivo con cui erano dipinte le code dei propri velivoli, potrà vantarsi di aver perduto il minor numero di bombardieri scortati nonostante il gran numero di missioni compiute.

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The Tuskegee Airmen è stato realizzato come film per la TV, e come tale non è arrivato nelle sale cinematografiche italiane.
La versione in DVD realizzata nei primi anni del Duemila ha invece avuto maggior diffusione anche oltre i confini degli Usa.

Probabilmente a causa dell’origine televisiva e del relativo basso budget destinato alle costose sequenze di volo, per la maggioranza delle scene di combattimento si è fatto ricorso a filmati reali dell’epoca, il che, dal punto di vista storico-documentaristico  è un pregio, ma fa perdere un pò di immersione nella storia.

Gli appassionati di film di ambiente bellico aeronautico riconosceranno sicuramente alcune sequenze tratte dal film “Battle of Britain” del 1969, soprattutto quando appaiono i caccia Messerschmitt Bf109, che come al solito sono le copie del caccia tedesco costruite in Spagna, (Hispano HA 1112 'Buchon') private però del loro celebre propulsore originale , il Daimler Benz DB 601.

I pochi velivoli ripresi in scene reali sono quelli che appaiono nella base di Tuskegee durante l'addestramento.

E’ singolare che in un film che ha per oggetto la storia di una squadriglia di volo, le scene dedicate alle azioni aeree siano tutto sommato abbastanza limitate, ma del resto questo è più  un film più recitato che d'azione.

Nonostante la produzione sia americana si nota comunque una sorprendente sobrietà nei toni e la mancanza del tipico trionfalismo yankee.
Gli attori principali recitano in modo insolitamente misurato ed il tutto rende il film particolarmente godibile anche in presenza delle piccole e inevitabili concessioni al patriottismo ed alla retorica a cui si deve pagare pedaggio nei film di guerra.

Nel complesso "The Tuskegee Airmen" è un film apprezzabile,  e per per comprendere la storia dei piloti di colore nell'USAAF  e certamente migliore di "Red Tails", film sullo stesso tema  che verrà girato una dozzina d’anni dopo.