Locandina del film  "Midway" (2019)"Midway" di Roland Emmerich (2019)

 

Quarantaquattro anni dopo l’ omonimo film di Jack Smight, caratterizzato dalla partecipazione di notissimi attori di Hollywood, anche “Midway” di Roland Emmerich è incentrato sulla famosa battaglia aeronavale della seconda guerra mondiale che vide contrapposta la Marina Americana alla marina imperiale giapponese fino a quel momento ritenuta invincibile e che segnò l’istantaneo e irrimediabile ridimensionamento di quest’ultima in favore della marina a stelle e strisce.



Nonostante il titolo, un buona metà del film è dedicata alla narrazione della sequenza di avvenimenti che parte dall’ attacco giapponese a Pearl Harbour porta al raid di Doolittle su Tokio , alla battaglia del mar dei Coralli ed ha il suo epilogo nello scontro di Midway.

Come già era accaduto nel film del 1976, anche qui la storia è raccontata mostrando il punto di vista di entrambi gli avversari, tuttavia mentre il film di Jack Smight descriveva in modo chiaro la sequenza temporale degli avvenimenti e mostrava l’evoluzione delle strategie e delle tattiche ideate dai contendenti prima e durante i combattimenti, Roland Emmerich preferisce focalizzarsi sulle scene di azione a scapito della comprensione degli eventi.

Pertanto chi non conosca preventivamente le varie fasi della battaglia, non riuscirà a farsi un quadro chiaro allo svolgimento delle operazioni aeronavali e questo secondo me è il maggior difetto del film.

Le scene di azione, sono avvincenti, ma sono anche girate con l’intento di renderle il più spettacolari possibile a scapito del realismo e questa è ormai una tradizione consolidata dei war movie hollywoodiani dopo l’avvento della grafica digitale in 3D.

Peccato , perché sarebbe bastato poco per realizzare davvero un grande film bellico; tanto più che nonostante si tratti di un film hollywoodiano e per di più dedicato ad una grande vittoria delle forze armate “di casa”, stavolta gli attori recitano in modo misurato ed il film mostra solo avvenimenti realmente accaduti e personaggi storicamente esistiti anche se tutti vengono poco o per nulla tratteggiati psicologicamente.

Nel complesso comunque a mio parere si tratta di un film che vale la pena di vedere, soprattutto se precedentemente si è visto il film di Jack Smight del 1976, che descrive in modo più esauriente le varie fasi della battaglia.